I Veleni di Napoli Est

Qui sono evidenti gli sprechi di decenni. I depuratori e la differenziata mai partiti. Le discariche della camorra e gli interessi dei grandi gruppi energetici. Un mix che ha reso quest’area una cloaca molto redditizia ma che è un pugno nello stomaco per la dignità delle persone che vivono qui. A San Giovanni a Teduccio c’era il mare. Ora è diventato lo sversatoio della centrale a carbone, nel 2005 convertita in termoelettrica, e del depuratore. Barra e Ponticelli invece, accolgono rifiuti di ogni tipo all’interno di discariche abusive. Baraccopoli di amianto in cui vivono famiglie in attesa di un alloggio da anni e terre ,un tempo fertili produttrici di “friarielli”, martoriate da roghi di rifiuti tossici. Nell’impossibilità di registrare in qualche modo l’incidenza di questa “bomba ambientale” sulla salute dei cittadini (non esiste un registro tumori su quest’area e le centraline per la misurazione del Pm10 sono fuori uso) il governo sceglie di costruire al centro di Napoli Est un inceneritore.

 

Emergenza Rifiuti

La spazzatura invade le strade di Napoli EstL’emergenza rifiuti a Napoli EstTra le tonnellate di immondizia non raccolta per settimane durante l’ultima tornata dell’emergenza rifiuti napoletana e le discariche abusive di Ponticelli, Barra e San Giovanni

      Il 20 dicembre 1993 la Commissione Europea (decisione 94/3/CE) istituisce l’elenco europeo dei rifiuti, il cosiddetto CER (Catalogo Europeo Rifiuti), nel quale si catalogano i rifiuti in base al tipo di materiale, alla pericolosità e al tipo di trattamento da utilizzare per lo smaltimento. L’ultimo modifica di questo elenco data 16 gennaio 2001 (decisione 2001/118/CE). Abbiamo utilizzato tale classificazione per cercare di comprendere la pericolosità delle discariche abusive sul territorio di Napoli Est…

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    Cumuli di rifiuti a Napoli Est


    GALLERIA FOTOGRAFICA

    Emergenza Rifiuti

    Via Virginia Woolf

    Discarica Abusiva in Via Mastellone - Galleria Foto

    Via Mastellone

     

    Bombe Ecologiche

    Divieto di balneazione nei pressi del depuratore di San Giovanni a TeduccioI depuratori di Napoli Est

    Due depuratori che non funzionano e un tratto di mare tra i più inquinati della Campania: “divieto di balneazione, pericolo di morte”

        Più di metà della costa partenopea nell’estate 2010 viene giudicata non balneabile. In particolare, la zona orientale della provincia di Napoli è un lungo susseguirsi di bandiere rosse da San Giovanni a Teduccio fino a Castellammare. Sarà per questo che la periferia orientale della città ha bisogno di ben due depuratori per gli scoli fognari e industriali. Peccato che nessuno dei due funziona a norma e che sono la probabile fonte di buona parte dell’inquinamento del golfo…

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      La mappa del luogo dove sorgerà l'inceneritore di PonticelliL’inceneritore di Napoli EstUn termovalorizzatore per bruciare i rifiuti di tutta la città di Napoli, al centro di un terreno contaminato

          Il Decreto Legge numero 196 del 26 novembre 2010 ha dato pieni poteri al governatore della Regione Campania di nominare un commissario per avviare i lavori dell’inceneritore dell’area Est di Napoli. I terreni sono stati già assegnati: l’area immediatamente vicina al depuratore e “dirimpettaia” all’ex raffineria della Q8. Il sito, prevede il decreto, sarà militarizzato…

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        Un silos di gas a San Giovanni a TeduccioDarsena Petroli e depositi di Gpl a Napoli EstEffetto Fireball: i depositi di gas di San Giovanni a Teduccio potrebbero far saltare in aria gran parte di Napoli Est

            Era il 22 dicembre del 1985 quando i depositi di carburante dell’aria orientale di Napoli esplosero. L’incidente avvenne all’alba, diversi silos pieni di gas deflagarono. Drammatico il bilancio di quattro morti, dai resoconti dell’epoca si legge di fiamme alte decine di metri. Vinticinque anni dopo l’area dei depositi è ancora lì…

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          Bipiani di Ponticelli

          Centrale a Turbogas di Vigliena


          Case fatte con l'amianto per i terremotati del  1980I “bipiani” di PonticelliQuattrocento persone vivono da trent’anni in case costruite con l’amianto per tamponare l’emergenza del post-terremoto

              Case fatte di

            eternit e amianto

                dove vivono da trent’anni italiani e immigrati all’ultimo gradino della scala sociale. Loculi grandi pochi metri quadrati, dove intere famiglie di otto, nove, dieci persone sono stipate da quando il sisma dell’Irpinia rase a suolo il centro-sud. La soluzione all’emergenza abitativa portò alla costruzione di prefabbricati progettati per restare in piedi qualche mese, ma che ancora oggi si ergono contro il cielo come muraglie impenetrabili….

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              Centrale Turbogas di ViglienaLa Centrale Turbogas di ViglienaCondotte di gas esposte, rumori infernali, vibrazioni… una bomba a poche centinaia di metri da palazzi abitati

                  La centrale a Turbogas di Vigliena è una grande struttura di metallo arroccata sull’inquinatissima costa orientale della città di Napoli. Sulle mura che la recintano si leggono cartelli poco rassicuranti, del tipo: “Divieto di balneazione, pericolo di morte”, appena si svolta su strada Vigliena e si giunge al pontile di legno da cui alcuni pescatori prendono il largo è impossibile non notare che proprio a ridotto della centrale, a pochi metri dalle tubature del metano, si trova la carcassa abbrustolita di una grande barca attorniata da cumuli di rifiuti, anch’essi combusti….

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                Inquinamento da PM10


                Centraline inadeguate e inaffidabili, le polveri sottili bloccano la cittàRilevazione PM10, le centrali ARPAC a Napoli Est

                Centraline inadeguate e inaffidabili, le polveri sottili bloccano la città

                    Nell’ultimo intervallo registrato dalle centraline dell’ARPA Campania si registra un aumento esponenziale delle polveri sottili a Ponticelli (ITIS di via Argine) e nei pressi della stazione di piazza Garibaldi. Nel dettaglio, tra gennaio e marzo del 2009 a Ponticelli si sono registrati sforamenti dei livelli consentiti di pm10 per 9 giorni di rilevamento; nello stesso periodo del 2010 i giorni di sforamento sono 38, quasi un giorno ogni due. Per la centralina delle Ferrovie dello Stato, l’incremento è stato da 31 (gennaio/marzo 2009) a 48 (gennaio/marzo 2010), giungendo al 54,5 per cento di giorni di sforamento…

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                  I Veleni di Napoli Est

                  Pubblicato il 15 febbraio 2011 Gruppo Pubblico attivo 3 mesi, 2 settimane fa

                  Camminare a Napoli Est lungo le strade in cui lo Stato ha fallito. Addentrarsi nelle terre in cui ogni scorcio è il perfetto emblema di quel sistema rifiuti di cui tutti parlano. La mappa dei veleni di Ponticelli, Barra, San Giovanni è un imbarazzante specchio per l’Italia che si confronta con l’Europa. Il Parlamento Europeo boccia nuovamente il Piano di Gestione Rifiuti della Regione Campania, e qui a Napoli Est le ragioni si respirano, si ingoiano e spesso uccidono.
                  Cittadini Giornalisti e la redazione di LinchiESTa hanno realizzato un reportage sulle drammatiche condizioni in cui versa la periferia orientale di Napoli. Hanno partecipato al lavoro: Alessio Viscardi, Pietro Lombardi, Gennaro Sannino, Danilo Di Bonito, Giovanni Sorrentino. LEGGI TUTTO… –>

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